XVI domenica del Tempo Ordinario

La pazienza di Dio
Quando ci accorgiamo della presenza della zizzania nel campo di grano, subito, senza riflettere né pazientare, emettiamo il nostro giudizio definitivo e invochiamo chi ci possa aiutare ad estirparla. La parabola ci invita invece a non sradicare la zizzania, non tanto perché si danneggerebbe il buon grano e neanche perché non si distinguono bene l’uno dall’altra, ma perché tra la semina e il raccolto Dio, nella sua infinita misericordia, dà a ciascuno il tempo per crescere e cambiare. «Quante volte noi desidereremmo che Dio si mostrasse più forte. Che Egli colpisse duramente, sconfiggesse il male e creasse un mondo migliore. Tutte le ideologie del potere si giustificano così, giustificano la distruzione di ciò che si opporrebbe al progresso e alla liberazione dell’umanità. Noi soffriamo per la pazienza di Dio. E nondimeno abbiamo tutti bisogno della sua pazienza. Il Dio, che è divenuto agnello, ci dice che il mondo viene salvato dal Crocifisso e non dai crocifissori. Il mondo è redento dalla pazienza di Dio e distrutto dall’impazienza degli uomini» (Benedetto XVI, Omelia nell’inizio solenne del Pontificato, 24 aprile 2005).

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