Lo statuto

“AMICI DELLA CONSOLATA” ONLUS
Organizzazione non lucrativa di utilità sociale

Articolo 1 - Denominazione e sede
- È costituita l’Associazione denominata “Amici della Consolata Onlus” ai sensi degli art.36 e 37 del CC e seguenti. Tale denominazione dovrà essere utilizzata in qualsiasi rapporto con soggetti terzi.
L’Associazione agisce con esclusivo fine di  solidarietà sociale nel rispetto dell’Art. 10 del D. lgs. 460/97 per le Organizzazioni non lucrative di utilità sociale.
- L’Associazione ha sede c/o Sorelle Apostole della Consolata
- Via delle Bagnese, 20 – 50124 Firenze.
L’Associazione è retta dal presente Statuto e dalle vigenti norme di legge in materia.
La durata dell’Associazione è illimitata e la stessa potrà essere sciolta solo con Delibera   dell’Assemblea straordinaria degli associati.

Articolo 2 – Scopi
L'associazione non ha scopo di lucro anche indiretto, è apartitica e apolitica ed ha finalità esclusivamente umanitarie e di solidarietà cristiana. È costituita da persone che volontariamente, e quindi spontaneamente, a titolo personale e gratuito, salvo i casi previsti dalla legge, prestano la loro opera necessaria per le finalità dell’associazione della quale ne condividono lo spirito, desiderosi di tradurre in impegno concreto il loro senso morale e civile.

  • L’Associazione svolge la sua attività nei seguenti ambiti di intervento:
  • Assistenza sociale e socio-sanitaria
  • Assistenza sanitaria
  • Beneficenza
  • Istruzione

Tali scopi sono diretti in via esclusiva al perseguimento di finalità di solidarietà sociale, ed in particolare ad arrecare servizi e benefici a persone svantaggiate in ragione di condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari, sia in Italia che all’estero, e specialmente in Paesi in via di sviluppo.

L’Associazione si struttura altresì come organizzazione di volontariato, secondo i requisiti richiesti dalla Legge n. 266 dell’11 agosto 1991 (Legge Quadro per il Volontariato). Il Consiglio Direttivo cura gli adempimenti necessari per l’iscrizione nel registro di cui all’articolo 6 della citata legge 266/1991 e dell’art. 4 della Legge Regione Toscana 28/1993.
        
Articolo 3 – Finalità

L’Associazione si fonda sull’iniziativa di cittadini volontari che, mossi da sentimenti religiosi, intendono impegnarsi sul tema dell’assistenza sociale, della solidarietà e della condivisione.
L’Associazione intende perseguire quindi, nel rispetto delle norme statutarie, finalità di solidarietà mediante azioni erogabili in modo continuativo, attivo e diretto alla prevenzione e rimozione dei bisogni sopra descritti. In modo particolare:

  • Assistenza domiciliare agli anziani, assistenza agli anziani ricoverati presso le strutture “assistite” o “protette” sia pubbliche che private.
  • Assistenza ai minori in stato di bisogno e di abbandono sia in Italia che all’estero.
  • Adozioni a distanza di minori, in special modo di orfani di uno o entrambi i genitori.
  • Collaborazione con i Centri Aiuto alla Vita.
  • Aiuto alle attività missionarie di assistenza sociale in favore dei più deboli e degli emarginati.
  • Assistenza in favore dei profughi, extra-comunitari, ex carcerati, portatori di handicap, minorati psichici.

L’Associazione intende perseguire le finalità sociali di solidarietà e amore verso il prossimo, anche con la formazione al volontariato.

Articolo 4 – Soci
Sono soci Fondatori dell'Associazione coloro che risultano tali dal libro soci, vuoi per avere sottoscritto l'atto di costituzione, vuoi per avere promosso la costituzione ed avere aderito all'associazione entro quindici giorni dalla data di costituzione, sono inoltre Soci coloro che ne fanno richiesta e la cui domanda viene accolta dal Consiglio Direttivo (Ordinari).
Il Consiglio Direttivo può anche accogliere l'adesione di persone giuridiche, nella persona di un solo rappresentante designato con apposita deliberazione dell' Istituzione interessata.
Tutti i soci hanno parità di diritti e doveri.
Ogni socio ha diritto di voto, senza regime preferenziale per categorie di soci, per l'approvazione e modificazione dello Statuto, delle attività e la nomina degli organi direttivi dell'Associazione.
Sono escluse partecipazioni temporanee alla vita dell' Associazione.
Il numero dei soci è illimitato.
I soci sono tenuti al versamento di un contributo associativo annuale secondo la quota stabilita dall'Assemblea.
I soci hanno diritto di essere informati sulla vita e sulle iniziative più significative dell'ente.
I soci rispondono delle Obbligazioni sociali nei limiti del contributo o quota associativa annuale.

Articolo 5 – Ammissione e decadenza dei soci
Nella domanda di ammissione l’aspirante aderente dichiara di accettare senza riserve lo Statuto dell’Associazione.
L’ammissione decorre dalla data di delibera del Consiglio Direttivo il cui giudizio è insindacabile e contro la cui decisione non è ammesso appello.
I Soci cessano di appartenere all’Associazione nei seguenti casi:

 

  • per dimissione volontaria
  • per decesso
  • per comportamento contrastante con gli scopi statutari
  • per persistente violazione degli obblighi statutari
  • per mancato versamento del contributo.

Il provvedimento disciplinare del Consiglio Direttivo, relativo all’inadempimento,  deve essere ratificato dall’Assemblea ordinaria per la quale dovrà essere convocato  il socio interessato.
La decisione è inappellabile e il socio non può essere più riammesso.

Articolo 6 – Organi sociali
Gli organi sociali dell’Associazione sono:
Assemblea dei soci
Il Consiglio Direttivo
Il Presidente
Il Collegio della Revisione dei Conti

Articolo 7 – Assemblea dei soci     
L’Assemblea è costituita da tutti i soci dell’Associazione.
L’Assemblea generale è il massimo organo deliberativo dell’Associazione ed è convocata dal Consiglio Direttivo in sessioni ordinarie e straordinarie.
La convocazione è fatta in via ordinaria almeno una volta all’anno e comunque, ogni qualvolta si renda necessaria per le esigenze dell’Associazione.
 
Articolo 8 – Compiti dell’Assemblea
L’Assemblea ordinaria viene convocata per:
- Eleggere i componenti del Consiglio Direttivo
- Approvazione del programma e dei progetti da realizzare
- Approvazione della relazione di attività e del rendiconto economico (bilancio consuntivo dell’anno precedente)
- L’esame di  problemi e di eventuali proposte fatte dai soci richiedenti o dal Consiglio Direttivo.
Per ogni Assemblea deve essere redatto il verbale da scrivere nel registro delle Assemblee dei soci.
Le decisioni dell’Assemblea sono vincolanti per l’Associazione.
L’Assemblea straordinaria viene convocata per la discussione ed eventuale approvazione di modifica dello Statuto o dello scioglimento dell’Associazione.
L’avviso di convocazione dell’Assemblea è inviato personalmente per iscritto ai soci almeno quindici giorni prima della data stabilita e deve contenere l’ordine del giorno.
In prima convocazione l’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita con la presenza, personale o per delega scritta, della metà più uno dei soci.
In seconda convocazione l’Assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero dei soci, presenti in proprio o per delega.
Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria e straordinaria, salvo quanto è stato stabilito al successivo art. 15, sono adottate a maggioranza semplice dei presenti.
L’Assemblea Straordinaria, tanto in prima che in seconda convocazione, da tenersi almeno ventiquattro ore dopo l’orario di prima convocazione, è validamente costituita e delibera con le maggioranze di cui al successivo art. 15.
Gli associati possono farsi rappresentare nell’Assemblea da altri associati, che non appartengano al Consiglio Direttivo, mediante delega scritta anche in calce all’avviso di convocazione. Ciascun Associato potrà ricevere non più di 5 (cinque) deleghe per ogni  Assemblea.

Articolo 9 – Il Consiglio  Direttivo
Il Consiglio  Direttivo è eletto dall’Assemblea dei soci ed è composto da un minimo di tre ad un massimo di sette componenti, comunque da definirsi in numero dispari.
Il Consiglio  Direttivo resta in carica per tre anni e i suoi componenti possono essere rieletti. Essi decadono qualora siano assenti ingiustificati per tre volte consecutive.
Tutti gli incarichi sociali s’intendono a titolo gratuito.
Il Consiglio  Direttivo nella sua prima riunione elegge tra i propri componenti il Presidente, un Vice Presidente e un segretario che ha funzioni di tesoriere.
Le Deliberazioni verranno adottate a maggioranza; in caso di parità, prevarrà il voto del Presidente.
Il Consiglio  Direttivo si riunisce, su convocazione del Presidente, almeno una volta ogni sei mesi e quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei componenti.
In tale seconda ipotesi, la riunione deve avvenire entro venti giorni dal ricevimento della richiesta.
Alle riunioni possono essere invitati a partecipare esperti esterni o amici dell’Associazione con voto consultivo.
Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide quando è presente la maggioranza dei suoi componenti eletti.
Di ogni riunione deve essere redatto il verbale da riportare nel registro delle riunioni del Consiglio Direttivo.

Articolo 10 – I compiti del Consiglio Direttivo
I compiti del Consiglio Direttivo sono i seguenti:
Compiere tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione ad eccezione di  quelli previsti nelle competenze assembleari;
Preparare il programma e le iniziative previste dalle finalità dell’Associazione,
Sottoporre all’approvazione dell’Assemblea il preventivo di spese e di progetti da realizzare nel corso dell’anno, possibilmente entro il mese di Dicembre di ogni anno nonché il bilancio consuntivo entro la fine del mese di aprile, successivo a quello dell’anno di competenza;
Accogliere o respingere le domande dei nuovi soci;
Deliberare in merito alle dimissioni dei soci.
Emettere provvedimenti disciplinari nei confronti dei soci.

Articolo 11 – Il Presidente
Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo tra i componenti a maggioranza dei voti.
Il Presidente:
ha la firma e la rappresentanza sociale e legale dell’Associazione nei confronti di terzi e in giudizio;
è autorizzato ad eseguire accettazione di donazioni o di eredità, o il conseguimento di legati, in beni mobili ed immobili o prestazioni di servizi, a qualsiasi titolo da enti e da privati e rilasciandone ricevute liberatorie e quietanze;
convoca e presiede le riunioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo.
In caso di assenza, di impedimento o di cessazione, le relative funzioni sono svolte dal vice Presidente, che convoca il Consiglio Direttivo per l’approvazione della relativa delibera.
Di fronte ai soci, ai terzi ed a tutti i pubblici uffici, la firma del Vice Presidente fa piena prova dell’assenza per impedimento del Presidente.

Articolo 12 – Il Segretario e il Tesoriere
Il segretario dà esecuzione alle deliberazioni del Presidente e del Consiglio Direttivo, redige i verbali delle riunioni, attende alla corrispondenza. 
L'ufficio di segreteria è a disposizione dei Soci per tutti i compiti di informazione e di assistenza che rientrino nelle finalità dell'Associazione.Il Tesoriere cura l'amministrazione dell'Associazione, si incarica della tenuta dei libri contabili nonché delle riscossioni e dei pagamenti da effettuarsi previo mandato del Consiglio Direttivo.

Articolo 13 – Il Collegio della Revisori dei Conti
I Revisori dei Conti sono nominati dall’Assemblea in numero di tre, durano in    carica tre anni e sono rieleggibili.
Al collegio dei revisori dei Conti spetta, nelle forme e nei limiti d’uso, il controllo sulla gestione amministrativa dell’Associazione.
Essi devono redigere la loro relazione all’Assemblea relativamente ai bilanci consuntivi e ai programmi di spesa predisposti dal Consiglio Direttivo.

Articolo 14 – L’ Anno sociale e il Patrimonio e gli utili
L’anno sociale e l’esercizio finanziario iniziano il 1° Gennaio e terminano il 31 Dicembre di ogni anno.
I mezzi finanziari sono costituiti dalle quote sociali che formano il patrimonio
dell’ Associazione, dalle quote associative di gestione determinate annualmente dal Consiglio Direttivo, dai contributi di Enti, Associazioni e privati e da lasciti e donazioni.
Gli utili e gli avanzi di gestione sono obbligatoriamente destinati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.
E’ fatto assoluto divieto di distribuire utili e avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione. E’ altresì vietata la distribuzione indiretta di utili o avanzi di gestione, intendendosi per tale le fattispecie indicate all’art. 10 comma 6 del D.Lgs. 460/97.  

Articolo 15 – Modifiche allo Statuto e scioglimento dell’Associazione
Le proposte di modifica allo Statuto possono essere presentate all’Assemblea straordinaria da uno degli organi e da almeno un decimo dei Soci.
Le relative deliberazioni sono approvate dall’Assemblea con la presenza di due terzi dei Soci e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Lo scioglimento dell’Associazione può essere proposto dal Consiglio Direttivo e approvato, con il voto favorevole di almeno i tre quarti dei Soci, dall’Assemblea dei Soci, convocata con specifico ordine del giorno.
La destinazione del patrimonio residuo avverrà a favore di altra organizzazione non lucrativa di utilità sociale, fatto salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Articolo 16 – Norme di rinvio
Per quanto non previsto dal presente Statuto, si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia, con particolare riferimento al Codice Civile, al D.Lgs. 4 Dicembre 1997, n. 460 e alle loro eventuali variazioni.

 

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